Il Duomo di Alba, ovvero la Cattedrale di San Lorenzo, in stile romanico e gotico è intitolata al santo patrono della città, fu realizzata tra il 1486 e il 1516 e poi rimaneggiata nel corso dei secoli.
Il Duomo di Alba, oltre ad essere ricchissimo di decorazioni ed opere d’arte è considerato uno dei monumenti religiosi più belli del Piemonte.
Storia del Duomo di Alba
La Cattedrale di San Lorenzo sorge in corrispondenza del foro dell’antica Alba Pompeia, dove emersero alcune mura romane facenti parte di un complesso edilizio dell’epoca.
Della chiesa precedente non si conosce l’esatta data di edificazione, si ipotizza risalga intorno al tardo V secolo, poi ristrutturata tra fine X e inizio XI.

Poi nella seconda metà del XII secolo furono realizzati i tre portali ed il campanile, infatti le indagini archeologiche di inizio 2.000 segnalano diverse strutture databili in quel periodo.
Tra esse i resti di un edificio romano del I-II secolo d. C. ciò che resta di un antico impianto idrico, un fonte battesimale di inizio V secolo, alcune sepolture e diversi reperti di età romana e medievale.
Poi tra il 1486 e il 1516 l’allora vescovo Andrea Novelli commissionò una radicale ricostruzione del Duomo di Alba, come parte di un processo di riurbanizzazione della città.
Dell’antica chiesa furono mantenuti cripta, portali, portico della facciata e campanile, quest’ultimo poi modificato nel 1477.
Tra il 1642 e il 1656 il vescovo Paolo Brizio fece erigere le cappelle del transetto dedicate a San Teobaldo e SS. Sacramento, mentre nel 1652 fu sostituita la volta della navata centrale.
Dopo i restauri del XVIII secolo, tra il 1867 e il 1872 vi fu l’ultima opera di rinnovamento del Duomo di Alba, su progetto dell’architetto vercellese Edoardo Arborio Mella, mentre la facciata venne terminata nel 1878 dall’ingegnere Giuseppe Ferria.

La facciata in stile gotico è decorata con bassorilievi che raffigurano i simboli dei quattro evangelisti, mentre sotto al rosone troviamo la statua di San Lorenzo, realizzata nel 1878 dallo scultore varesino Luigi Cocchi.
Interni e opere d’arte della Cattedrale di San Lorenzo
La pianta del Duomo di Alba presenta tre navate, coperte con volte a crociera e dipinte a cielo stellato nel 1870 dal pittore vercellese Carlo Costa.
L’altare maggiore barocco è attribuito allo scultore palermitano Giuseppe Gagini, mentre il coro ligneo fu realizzato nel 1512 dall’ebanista cremonese Bernardino Fossato da Codogno.

Nel presbiterio possiamo ammirare le pareti decorate nel 1870 dal pittore sondriese Luigi Hartman, oltre a quattro medaglioni del milanese Agostino Caironi.
In alto, al centro troviamo il grande dipinto del 1766 che raffigura la gloria di San Lorenzo martire, realizzato nel 1766 dal celebre pittore torinese Claudio Francesco Beaumont, su commissione del vescovo Enrichetto Virginio Natta.
Poi la volta affrescata con il Trionfo della Santa Croce, alcuni dipinti risalenti tra il XVII e il XIX secolo ed il gruppo statuario in legno della Madonna Assunta, attribuito allo scultore di Mondovì (CN) Antonio Roasio.
Nel transetto della Cattedrale di San Lorenzo vi sono due cappelle, quella di destra è dedicata al SS. Sacramento e conserva diverse opere come la pala d’altare del 1746 Elia profeta e Sant’Eligio in adorazione della Madonna del Carmelo.
Poi altri dipinti sempre del Profeta Elia, la pala del Martirio di San Donato vescovo di Arezzo, mentre l’affresco nella volta è opera del pittore cuneese Francesco Antonio Cuniberti.

La cappella a sinistra è intitolata a San Teobaldo, gli affreschi sulla volta sono del pittore torinese Michele Antonio Milocco, autore anche degli altri dipinti tra cui il miracolo di San Teobaldo.
Lungo le navate laterali del Duomo di Alba si aprono tre cappelle per lato, nella prima a sinistra troviamo il dipinto del battesimo di Gesù, operadel celebre pittore torinese Claudio Francesco Beaumont.
La seconda, dedicata alla Madonna del Rosario conserva il dipinto ottocentesco Madonna con Bambino con ai piedi San Domenico e Santa Caterina da Siena, opera del pittore torinese Enrico Reffo.
Alle pareti possiamo ammirare Cristo morto e Santi realizzato nel 1770 dal romano Giovanni Pirri e San Luca che ritrae la Madonna con Bambino tra angeli, attribuito al pittore di Cherasco (CN) Sebastiano Taricco.
Poi la cappella di San Bovo, con il dipinto del santo realizzato nel 1872 dal torinese Luigi Morgari e la tela di Sant’Antonio Abate del 1591, opera del vercellese Ambrogio Oliva.

Nella navata destra, la prima cappella è dedicata al Santo Crocifisso, con l’altare progettato dal vercellese Edoardo Arborio Mella e donato al Duomo di Alba dal vescovo albese Eugenio Roberto Galletti.
Alle pareti troviamo i dipinti settecenteschi Transito di San Giuseppe, Madonna con il Bambino ed i Santi Filippo Neri e Grato, attribuiti al pittore di Bra (CN) Pietro Paolo Operti.
Poi la cappella del Sacro Cuore, con i dipinti ottocenteschi San Palemone abate e Sant’Eugenio papa, entrambi del pittore di Bra Agostino Cottolengo, oltre alla statua anch’essa dell’Ottocento che rappresenta la Madonna del Sacro Cuore.
La terza ed ultima cappella a destra, intitolata alla Sacra Famiglia ospita diversi dipinti come SS. Trinità del 1875, Madonna della Consolata e Gesù Crocifisso.
