Chiesa di San Bartolomeo di Vinovo: storia e cosa vedere

La Chiesa di San Bartolomeo Apostolo di Vinovo è il centro della secolare identità cittadina, testimone di come un insediamento rurale sparso si sia trasformato in borgo organizzato.  

Fino a metà Quattrocento Vinovo faceva riferimento all’antica Pieve di San Desiderio del XIII secolo, fuori dalle mura, posizione scomoda e poco sicura per una comunità che si stava concentrando attorno al castello.

Storia e architettura della Chiesa di San Bartolomeo di Vinovo

Infatti nel 1451 la famiglia Della Rovere fondò la nuova parrocchiale ampliando una cappella privata nell’area del castello, così la chiesa divenne il centro spirituale e fisico del paese, dando vita al centro abitato che conosciamo oggi.

chiesa di san bartolomeo vinovo

L’aspetto attuale della chiesa di San Bartolomeo di Vinovo è frutto di diverse modifiche nei secoli, come tra il 1615 e il 1620, quando iniziò ad abbandonare le forme medievali per uno stile più moderno.

Tuttavia il cantiere fu interrotto nel 1630 dal passaggio delle truppe impegnate nella guerra di successione del Monferrato, una delle più sanguinose d’Italia.

Infatti il 4 agosto 1630 i francesi saccheggiarono e incendiarono l’edificio, costringendo la comunità ad una profonda opera di ricostruzione nei decenni successivi.

La chiesa dettò per secoli i tempi spirituali e politici di Vinovo, poi sotto la gestione dell’Ordine Mauriziano (1735-1964), funse da centro amministrativo, controllando risorse vitali come mulini e forni.

vinovo

Nel Settecento l’Ordine Mauriziano affidò l’ampliamento della chiesa all’architetto di San Maurizio Canavese Lodovico Bò (1721-1800), attivo a Stupinigi, che tra il 1784 e 1789 presentò ben cinque progetti.

Tuttavia le difficoltà economiche ne impedirono la realizzazione, infatti dei grandiosi progetti per la chiesa di San Bartolomeo Apostolo di Vinovo fu realizzato solo l’altare maggiore.

L’attuale facciata fu eretta tra il 1890 e il 1892 dall’ingegnere alessandrino Crescentino Caselli (1849-1932), allievo del celebre novarese Alessandro Antonelli, autore della Mole Antonelliana di Torino.

Lo spazio centrale sopra il portale ospita un grande dipinto murale, attributo al pittore figurista Matteo Gaidano e al decoratore Silvio Reordino.

chiesa di san bartolomeo

Patrimonio artistico e interni della Chiesa di San Bartolomeo Apostolo

Il fulcro visivo e spirituale della chiesa di San Bartolomeo di Vinovo è l’area del presbiterio, dove convivono opere di epoche diverse, tra cui il monumentale altare maggiore progettato tra il 1784 e 1789 dall’architetto Lodovico Bò.

Sullo sfondo campeggia la tela raffigurante i Santi Bartolomeo e Desiderio, realizzata intorno al 1880 dal pittore torinese Rodolfo Morgari (1827 – 1909).

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Poi il Crocifisso Pendulo del XVII secolo, scultura lignea di autore ignoto e attribuito al mecenatismo del Cardinale Carlo Vittorio Amedeo Delle Lanze (1712 – 1784), che enfatizza la sofferenza fisica del Cristo per muovere a compassione i fedeli.

Sulle pareti del presbiterio possiamo ammirare gli affreschi realizzati nel 1897 dal pittore di Poirino (TO) Paolo Gaidano (1861 – 1916), con scene legate all’Esaltazione della Santa Croce e alla Sacra Famiglia.

Poi l’apparato pittorico sulla calotta della cupola, sempre del Gaidano con la scena della Gloria dei Santi Bartolomeo Apostolo e Desiderio Martire ed i Quattro Evangelisti.

Sculture sacre e l’organo inaugurato da Don Bosco

La chiesa di San Bartolomeo di Vinovo conserva diverse sculture.

Le testimonianze più antiche, nelle navate laterali sono due altorilievi databili alla prima metà dell’XI secolo che raffigurano il Cristo Pantocratore (benedicente) e la Vergine Maria aureolata.

barocco piemontese

Queste opere, secondo diversi storici, sono legate al vescovo torinese Landolfo (in carica dal 1011 al 1037), e furono probabilmente traslate nel castello di Vinovo nel 1493 prima di giungere in chiesa.

Poi la statua lignea della Madonna del Rivoletto, datata XIV secolo, l’oggetto di culto più venerato della chiesa di San Bartolomeo di Vinovo che, secondo tradizione, fu ritrovata nel 1330 in un campo.

Sulle pareti delle navate laterali troviamo anche alcune tele cinquecentesche, come una Natività di scuola piemontese, un’Annunciazione di scuola toscana e un’antica copia della Trasfigurazione di Raffaello; opere donate da Don Gerardo Russo.

L’organo della chiesa di San Bartolomeo Apostolo di Vinovo fu realizzato nel 1885 dalla Ditta Fratelli Vittino di Centallo (Cuneo), poi inaugurato il 24 agosto 1886 con una messa celebrata da Giovanni Bosco.

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