Duomo di Cuneo: storia, opere d’arte e cosa vedere

Il Duomo di Cuneo, ovvero la Cattedrale di Santa Maria del Bosco fu realizzata in stile barocco e neoclassico da seconda metà Seicento, su progetto dell’architetto fossanese Giovenale Boetto.

Oltre ad essere il monumento più importante della città piemontese, è ricco sia di decorazioni che opere d’arte, come la cupola finemente affrescata e il dipinto seicentesco del trentino Andrea Pozzo.

Storia ed evoluzione della Cattedrale di Santa Maria del Bosco

Dove oggi sorge la Cattedrale, già nel XIII secolo vi era una piccola cappella, risalente a prima della fondazione della città e dipendente dall’Abbazia Benedettina di Borgo San Dalmazzo di Pedona.

vista dell'altare maggiore del duomo di Cuneo, dall'entrata

La cappella, citata in un documento del 12 dicembre 1246 di papa Innocenzo IV, nel tempo divenne una delle chiese più importanti di Cuneo, dotata di ben quattordici altari appartenenti sia a famiglie nobili che corporazioni di mestieri.

L’antica chiesa fu oggetto di restauri prima intorno al 1470 e poi nel 1560, in occasione dell’arrivo in città di Emanuele Filiberto di Savoia, detto Testa di ferro, quando la facciata fu dipinta dal pittore di Savigliano (CN) Pietro Dolce.

Nel 1656 vi fu il crollo della volta, così fu deciso di ricostruire la chiesa con l’attuale Duomo di Cuneo, su progetto dell’architetto Giovenale Boetto, e la prima pietra fu posata nel marzo 1657.

La chiesa fu danneggiata nel corso di diversi assedi, come quello del 1744 durante la guerra di successione austriaca, poi venne ristrutturata e ampliata intorno al 1750.

affreschi e decorazioni della volta laterale della cattedrale di Cuneo

Durante l’occupazione napoleonica di inizio Ottocento, con l’abbattimento delle fortificazioni la chiesa si ritrovò al centro dello sviluppo urbano, divenendo poi cattedrale nel luglio 1817 con l’istituzione della diocesi cittadina.

Nel corso del secolo il Duomo di Cuneo fu oggetto di abbellimenti e restauri, come la realizzazione della cupola tra il 1832 e 1835, su progetto dell’architetto Stefano Rovere e affrescata nello stesso periodo dal pittore Giuseppe Toselli

Nel 1860 furono poste le statue dei santi Pietro, Vincenzo e Teresa, opere dello scultore novarese Giuseppe Dini, autore anche del monumento a Giuseppe Barbaroux, in piazza Galimberti.

Tra il 1863 e 1865, dato che la facciata non era in linea con la strada, l’architetto cuneese Giuseppe Bono ridisegnò quella attuale, dotata di portico e quattro maestose colonne corinzie.

altare maggiore con dipinto centrale nel duomo di Cuneo

Il battistero fu sistemato nel 1875, il fonte attribuito alla bottega dei fratelli Zabreri, originari di San Damiano Macra (CN), reca sul bordo la data del 1490.

Cosa vedere all’interno del Duomo di Cuneo

La cattedrale di Santa Maria del Bosco, con pianta a croce greca è ricca di decorazioni su pareti, cupola e cappelle, oltre che di opere d’arte.

Sulla cupola possiamo ammirare gli affreschi ottocenteschi del pittore Giuseppe Toselli, con l’Assunzione della Vergine, il patrono, ovvero San Michele ed il beato Angelo Carletti, protettore della città oltre che patrono di Chivasso.

cupola centrale affrescata della Cattedrale di Santa Maria del Bosco

Tra le opere più pregiate troviamo il dipinto seicentesco che raffigura la Madonna in trono con Bambino e santi, eseguito dal pittore trentino Andrea Pozzo.

Poi la tela del Transito di San Giuseppe, attribuita al pittore vercellese Bartolomeo Caravoglia e due dipinti del torinese Luigi Morgari, che richiamano la devozione al Sacro Cuore e al Cuore Immacolato di Maria.

Nella cappella di Sant’Anna troviamo le tele con le storie di Sant’Agata, commissionate nel 1670 dalla Società dei tessitori al pittore saluzzese Lelio Scaffa, in onore alla santa protettrice della corporazione.

La cantoria in controfacciata ospita l’organo del Duomo di Cuneo, realizzato nel 1914 dal celebre organaro Francesco Vegezzi Bossi.

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