Piazza Bodoni, Conservatorio e palazzo dei medaglioni

Piazza Bodoni si trova nel Borgo Nuovo, un sotto-quartiere della zona storica e ospita il Conservatorio di Torino, dove tra il 1860 e il 1920 c’era il mercato delle uve e dei vini.

In origine piazza Bodoni era delimitata tra l’isolato San Nereo e San Pacifico, poi nel 1825 venne spianata sui resti dell’antico Bastione di Santa Cristina e 9 anni dopo una parte dell’area fu destinata a Quartiere dei Macelli e Mercato dei Commestibili.

La piazza è dedicata a Giambattista Bodoni, stampatore e incisore di Saluzzo, in provincia di Cuneo.

piazza bodoni

Storia di Piazza Bodoni

Prima della piazza, che risale al 1835 nell’area c’era il parco pubblico Giardini dei Ripari, che in un susseguirsi di viali, chioschi, collinette e fontane comprendeva l’attuale piazza Bodoni, l’Aiuola Baldo ed i Giardini Cavour, quasi fino all’elegante piazzetta Maria Teresa,

All’epoca il Giardino dei Ripari era luogo di passeggio, poiché il Regolamento Albertino del 1834 vietava di:

  • introdursi con carri, carrette a mano, cavalli o animali da soma e da tiro
  • accendere fuochi, sparare razzi o materiale di artificio, sparare con armi da fuoco
  • tagliare o danneggiare alberi o arbusti
  • transitare con carichi o oggetti che possono danneggiare le piante, recare incaglio o ribrezzo a chi passeggia

Il Giardino dei Ripari fu smantellato durante l’espansione della città del 1875, lasciando come spazi verdi l’attuale Aiuola Balbo ed i Giardini Cavour.

Nell’area c’era anche l’elegante caffè della Rotonda, a pianta circolare e con una terrazza, realizzato dall’architetto torinese Barnaba Panizza, molto attivo in città.

piazza bodoni torino

Il caffè della Rotonda divenne luogo di ritrovo estivo per quasi mezzo secolo, poi nel 1864 con il trasferimento della capitale a Firenze perse il suo pubblico cortigiano e infine chiuse.

Nel 1841 fu progettata Casa Pomba, sede dell’Unione Tipografico-Editrice Torinese (UTET), nata a Torino nel 1791 e tra le case editrici più anche d’Italia.

Tre anni dopo su proposta dei Ferrero della Marmora, una famiglia nobiliare originaria di Biella si definì il progetto dei due porticati speculari sul lato sud, poi nel 1853 fu realizzato il palazzo che accolse sia l’accademia di belle arti che la pinacoteca.

In piazza Bodoni verso la metà dell’Ottocento, l’architetto francese Felice Courtial edificò i due palazzi dei Medaglioni.

I 50 medaglioni celebrativi raffigurano diversi personaggi del passato nati in territorio piemontese, posti in modo che si guardino l’un l’altro e quasi tutti identificabili grazie alle didascalie incise sotto i ritratti.

palazzo medaglioni

Alcuni dei personaggi ritratti nei medaglioni sono il tipografo Giovanni Battista Bodoni, a cui è dedicata l’omonima piazza e il generale e chimico Giuseppe Angelo di Monesiglio, nato a Saluzzo (CN) nel 1734.

Nel 1757 Giuseppe Angelo di Monesiglio fondò la Società Privata Torinese insieme a Gianfrancesco Cigna e Joseph-Louis Lagrange che, grazie all’approvazione di Vittorio Amedeo III acquisì il nome di Società Reale e nel 1873 divenne l’Accademia Reale delle Scienze.

Poi il matematico e fisico Giovanni Battista Beccaria, famoso per l’obelisco posto nell’enigmatica piazza Statuto, luogo simbolo della Torino Magica.

Publio Elvio Pertinace, nato ad Alba il 1° agosto 126 che, proclamato imperatore romano il 1° gennaio 193 regnò per soli tre mesi, poiché assassinato il 28 marzo dai pretoriani, un reparto militare dedicato alla guardia del corpo dell’imperatore.

Papa Pio V, nato a Bosco Marengo (AL) il 17 gennaio 1504 e 225° vescovo di Roma e papa della chiesa Cattolica.

Gli astigiani Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo (pittore) e il poeta Vittorio Alfieri, a cui è dedicato l’omonimo teatro in piazza Solferino.

palazzo medaglioni torino

L’architetto torinese Ferdinando Bonsignore, famoso per aver progettato l’affascinante chiesa della Gran Madre di Dio.

La poetessa torinese Rosa Saluzzo Roero, a 20 anni pubblicò il poema epico “Amazzoni” e fu la prima donna associata all’Accademia delle Scienze di Torino.

Il torinese Cesare Balbo, primo Presidente del Consiglio del Regno di Sardegna e il cuneese Giuseppe Benedetto Cottolengo, considerato uno dei santi sociali torinesi e fondatore della Piccola casa della Divina Provvidenza, nota come Cottolengo,

Per ciò che concerne i Savoia abbiamo Tommaso Francesco (1596 1656), Emanuele Filiberto, detto Testa di ferro (1528 – 1580), Carlo Emanuele III, detto il Laborioso (1701 – 1773) e il Principe Eugenio (1663 – 1736), che ebbe un ruolo determinante nell’assedio di Torino del 1706.

Agli inizi degli anni ’20 l’area di piazza Bodoni fu teatro sia di adunate del locale fascio del combattimento che di scontri con i socialisti.

Nell’aprile 1945 in piazza Bodoni venne fucilato Riccardo Banderali, sottotenente del Regio Esercito che, dopo l’armistizio di Cassino del settembre 1943 aderì al movimento partigiano.

Nel 1968 iniziarono i lavori del parcheggio sotterraneo, terminanti negli anni ’70, poi nel 2002 piazza Bodoni divenne pedonale.

In piazza Bodoni si trova anche la statua equestre dedicata al generale Alfonso Ferrero della Marmora, inaugurata nel 1891 e opera dello scultore Stanislao Grimaldi di Chambéry, oggi Francia.

alessandro marmora piazza bodoni

Nel 1878, alla morte di Alfonso Ferrero della Marmora il Municipio di Torino raccolse una sottoscrizione per realizzare un monumento in sua memoria raccogliendo 23.000 lire, oltre al contributo personale del nipote Tommaso della Marmora.

L’opera, plasmata da Stanislao Grimaldi in uno studio in via della Rocca venne fusa presso il Regio Arsenale di Torino e inaugurata il 25 ottobre 1891, alla presenza del Re Umberto I.

Conservatorio di Torino

In piazza Bodoni si trova il Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Verdi di Torino, l’edificio risale al 1928 e sorge dove in precedenza c’era un mercato coperto.

conservatorio piazza bodoni

La sua costituzione risale al 13 febbraio 1936, quando l’Istituto Musicale della Città di Torino, nato nel 1866 passò allo stato diventando il “Regio Conservatorio di Musica ‘Giuseppe Verdi’ di Torino”

Oggi il conservatorio è frequentato centinaia di studenti, oltre a cento professori tra la sede principale di Piazza Bodoni e la succursale in via San Francesco da Paola.

L’istituto oltre a organizzare manifestazioni concertistiche cura una fitta rete di scambi e attività promozionali anche con realtà straniere.

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