Chiesa di San Lorenzo di Giaveno: storia e bellezze

La chiesa di San Lorenzo, risalente a inizio Seicento è il monumento più importante di Giaveno e, oltre ad essere ricca di affreschi e decorazioni, conserva diverse opere d’arte.

L’esistenza dell’antica pieve, di cui si hanno scarse notizie risale ad un documento del 9 novembre 1305, all’epoca dipendente dalla Sacra di San Michele, presso Sant’Ambrogio di Torino.

Storia della chiesa di San Lorenzo di Giaveno

L’edificazione della nuova chiesa di San Lorenzo è legata alla traslazione del 1611 delle reliquie di Sant’Antero Papa, co-patrono di Giaveno, grazie al novarese Giovanni Battista Cavagno.

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Cavagno, accompagnando il pittore Angelo Santini nel copiare gli affreschi dei riscoperti ambienti cimiteriali, iniziò l’attività di recupero delle reliquie, poi il vescovo di Novara Carlo Bascapè ne organizzò l’arrivo presso la diocesi piemontese.

Sempre nel 1611 Maurizio di Savoia, molto legato a Giaveno, fu nominato abate commendatario dell’abbazia San Michele, ottenendo poco dopo da papa Gregorio XV la soppressione del complesso, ormai abitato solo da pochi monaci.

Così le ultime rendite abbaziali furono dedicate all’edificazione della nuova chiesa di San Lorenzo, poi nominata Collegiata con bolla papale del 10 dicembre 1622, e infine consacrata dal vescovo di Asti Isidoro Pentorio.

L’edificio subì ingenti danni durante l’invasione francese di fine Seicento, poi fu restaurato tra il 1707 e 1725, mentre nel 1735 iniziò la costruzione della torre campanaria.

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Tra il 1890 e 1907 la chiesa di San Lorenzo fu oggetto di profondi restauri, sotto la direzione degli architetti Giovanni Battista Ferrante e Andrea Gonella, mentre l’apparato pittorico interno del 1902 è opera del torinese Giovanni Massoglia.

Interni

La chiesa di San Lorenzo, a tre navate, oltre al ricco apparato decorativo conserva diverse opere d’arte di artisti come il torinese Enrico Reffo, il segusino Luigi Guglielmino ed il fiammingo Joseph Ouvertus.

Sopra l’ingresso troviamo una cantoria lignea con l’organo a canne, mentre ai lati del rosone, che decora la facciata esterna, sono dipinti i santi Pietro e Paolo.

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Il presbiterio, affrescato dal torinese Enrico Reffo ospita l’altare maggiore, qui possiamo ammirare il dipinto datato 1725 del fiammingo Joseph Ouvertus, che raffigura la Madonna con il Bambino, San Lorenzo e San Michele Arcangelo.

La chiesa di San Lorenzo presenta diverse cappelle, partendo da destra troviamo quella di Santa Lucia, sulle pareti sono dipinti i santi Beniamino Diacono e Rosa da Lima, rispettivamente del pittore di Susa Luigi Guglielmino e del torinese Reffo.

In quella di San Giovanni e San Francesco di Sales il dipinto della Madonna con il Bambino e santi, sulle pareti la Beata Ludovica di Savoia e Felice da Cantalice, anch’essi di Enrico Reffo.

Nella cappella di San Giuseppe possiamo ammirare i dipinti con il transito del santo e lo sposalizio della Vergine, sempre del Reffo, mentre quello della Sacra Famiglia è opera di Federico Siffredi.

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Nella cappella dell’Immacolata troviamo l’apparizione della a Santa Bernarde-Marie Soubirous, detta Bernadette, mentre in quella dedicata a santi Anna e Gioacchino i dipinti di San Carlo Borromeo e San Giacinto, tutte opere di Enrico Reffo.

Infine nella cappella della Madonna del Rosario è conservata la pala d’altare con la Vergine che consegna un rosario a San Domenico, opera di Federico Siffredi.

Sempre sul lato destro troviamo l’altare del Santissimo Salvatore, con il dipinto del torinese Tommaso Lorenzone che raffigura lo scambio dei cuori tra Gesù e la Beata Caterina da Racconigi.

Sul lato sinistro della chiesa di San Lorenzo troviamo il battistero, poi la cappella di Sant’Isidoro con le tele che raffigurano le sante Zita e Agata, opere di Federico Siffredi.

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Quella dedicata a Sant’Elisabetta d’Ungheria conserva il dipinto della Madonna con il Bambino, sulle pareti sono rappresentate le sante Teresa ed Elisabetta, rispettivamente di Reffo e Siffredi.

La cappella dei Re Magi ospita il dipinto attribuito al torinese Alessandro Trono che raffigura la Madonna, sulle pareti sono effigiati il Sacro Cuore di Gesù e l’Angelo Custode.

In quella di San Francesco possiamo ammirare due dipinti raffiguranti il santo, durante l’attraversamento dello stretto di Messina ed al capezzale di Luigi XI Re di Francia.

L’ultima cappella, una delle più importanti della chiesa di San Lorenzo è dedicata a Sant’Antero Papa, co-patrono di Giaveno.

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Qui possiamo ammirare il dipinto del santo sul trono pontificio, poi la statua settecentesca dello scultore torinese Stefano Maria Clemente, nel cui basamento furono collocate le reliquie.

Infine, sempre sul lato sinistro troviamo l’altare dedicato alla Consolata, con il dipinto del torinese Tommaso Lorenzone che rappresenta Vergine Immacolata con santi.

Sulle pareti sono raffigurati i santi sociali torinesi Giovanni Bosco e Giuseppe Cottolengo, opere del pittore piemontese Giuseppe Ughetti.

La chiesa di San Lorenzo di Giaveno è una delle più apprezzare e visitate della Val Sangone, tappa quasi obbligata si si va in visita all’affascinante Sacra di San Michele.

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